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  • by andrea_dicandia@yahoo.it
  • 18 Marzo 2020
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Da diverse settimane il nostro paese è investito da un’emergenza non solo sanitaria ma anche psicologica e sociale. Tale stato di emergenza sta avendo un forte impatto sulle nostre emozioni e comportamenti; richiede inoltre un cambiamento delle nostre routine quotidiane e dello stile di vita in generale.

Cosa dobbiamo sapere…

Quali emozioni possono nascere in questo momento?

Una delle reazioni emotive più comuni in queste situazioni  riguarda la paura. Quest’ultima è un emozione primaria e viene definita  “innata” in quanto rappresenta una  risposta a situazioni di sopravvivenza. È quindi normale provare paura, essa ci permette di rispondere al pericolo, permettendoci di utilizzare comportamenti protettivi. È molto importante come le persone percepiscono e  interpretano un pericolo: se il Coronavirus  viene considerato “eccessivamente” pericoloso o un minaccia insormontabile e inarrestabile, le reazioni  di paura diventato non proporzionate al pericolo reale; di conseguenza la paura può trasformarsi in ansia, panico, paure eccessive per la propria salute (ipocondria) o per quella degli altri; possono quindi manifestarsi risposte patologiche.

Quali sono le emozioni che mi permettono di mantenere un comportamento adeguato?

Se la paura è proporzionata al pericolo, ci permette di attivare e  mettere in atto una serie di comportamenti che svolgono un ruolo protettivo, rimanendo lucidi e in grado di scegliere i comportamenti più adeguati. La paura, quindi, se proporzionata alla minaccia, ci consente inoltre di rimanere concentrati e di seguire in modo funzionale le regole emanate dagli istituti sanitari.

Come faccio ad individuare l’eccessiva attivazione emotiva?

L’eccessiva paura può trasformarsi in ansia, panico ed ipocondria. Quando proviamo stati emotivi troppo intensi non siamo più lucidi, la nostra capacità di giudizio si affievolisce e possiamo avere comportamenti poco adeguati, come quelli di controllo eccessivo che generano stress e fanno aumentare l’ansia. In questo modo si vengono a creare circoli viziosi patologici. Abbiamo l’impressione di essere sopraffatti dalle intense emozioni e di non riuscire più a controllare e a scegliere in maniera lucida e razionale i nostri comportamenti. 

Come posso gestire l’ansia?

Innanzitutto cerchiamo di consultare le fonti attendibili di informazione, prendendo in considerazione solamente quelle emanate dalle nostre autorità sanitarie. Evitare la sovraesposizione mediatica e la ricerca compulsiva di notizie. Far riferimento alle regole da seguire dichiarate dalle autorità sanitarie,  accertandosi che le stiamo eseguendo e che ci atteniamo ad esse: “sto eseguendo le indicazioni che mi hanno suggerito?”

Isolamento sociale: come gestirlo?

La quarantena ha modificato rapidamente le nostre abitudini quotidiane. In questa circostanza diventa importante continuare a mantenere abitudini di vita corrette e orientate alla salute, in termini di alimentazione, sonno, attività fisica. è inoltre importante mantenere relazioni sociali sia con le persone vicine che con quelle a distanza, attraverso l’uso dei mezzi comunicativi (internet, telefono) che abbiamo a disposizione. La condizione di isolamento può diventare un occasione per  entrare maggiormente in contatto con noi stessi, riscoprire un tempo prezioso in cui curare l’autoriflessività, la nostra creatività, le passioni, dare importanza ai nostri sogni, aspirazioni e progettualità futura. In questi termini anche l’isolamento sociale può  davvero rappresentare un occasione preziosa!

Dott.ssa Antonia Aspromonte

Psicologa Psicoterapeuta

Su questa linea telefonica: 329/6455628 è attivo un Servizio di Primo Soccorso Psicologico effettuato dalla Dott.ssa Psicologa Psicoterapeuta Antonia Aspromonte.

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