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  • by andrea_dicandia@yahoo.it
  • 10 Novembre 2020
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La dott.ssa Francesca Specchio, del Poliambulatorio San Matteo di Cerignola, spiega l’importanza della mappatura dei nei, ma anche dell’autoesame del paziente, nella diagnosi precoce dei carcinomi cutanei.

Nei tumori della pelle, la diagnosi precoce è fondamentale per una prognosi favorevole, per questo la conoscenza dei fattori di rischio, la mappatura dei nei e la prevenzione in generale, sono le armi più efficaci a disposizione per combatterli.

Abbiamo chiesto alla dott.ssa Francesca Specchio, dermatologa della Skin Cancer Unit del Poliambulatorio San Matteo di Cerignola (FG), quali sono i tumori cutanei maligni più diffusi e cosa può fare il paziente per prevenirli.

I tumori cutanei: classificazione

I tumori maligni della pelle, in base alla loro sede di origine, si dividono prevalentemente in due classi.

  • I tumori cutanei non-melanoma, rappresentati più frequentemente dal carcinoma basocellulare e dal carcinoma squamocellulare, sono di derivazione epiteliale e insorgono solitamente dopo i 40 anni di età, nelle zone del corpo maggiormente esposte alle radiazioni solari. Questi tumori hanno in genere una crescita lenta e restano confinati alla pelle per molti anni. Tuttavia, se non vengono trattati, possono invadere i tessuti circostanti e sottostanti e, raramente, dare metastasi.
  • Il melanoma è un tumore di origine melanocitaria che può insorgere su un nevo (o neo) preesistente, ma soprattutto sulla cute sana (come succede nel 70% dei casi). Se il melanoma viene diagnosticato in fase precoce, la prognosi è favorevole. Al contrario, un ritardo diagnostico può favorire la progressione del tumore con elevato rischio di metastatizzazione, rendendo la prognosi sfavorevole.

Tumori della pelle: fattori di rischio

Per quanto riguarda lo sviluppo dei tumori cutanei non-melanoma (carcinoma basocellulare e squamocellulare), i fattori di rischio da tenere in particolare considerazione sono:

  1. Predisposizione genetica;
  2. Pelle e occhi chiari;
  3. Ustioni solari;
  4. Esposizione solare cronica per motivi lavorativi (agricoltori, pescatori, operai di cantieri stradali) o ricreativi (sport all’aria aperta, viaggi);
  5. Condizioni di immunosoppressione cronica (come in chi è stato sottoposto a trapianto).

I più importanti fattori di rischio nello sviluppo del melanoma, invece, sono:

  1. Fototipo chiaro, con pelle chiara e occhi chiari, celesti o verdi;
  2. Ustioni solari nell’infanzia e adolescenza;
  3. Un numero elevato di nei, superiore a 100;
  4. Storia familiare o personale di melanoma.

Il ruolo del paziente nella prevenzione

Tutte le persone, in particolare quelle con uno o più fattori di rischio, dovrebbero effettuare una visita dermatologica almeno una volta l’anno. Inoltre, tutti gli individui di età adulta dovrebbero controllare periodicamente, ogni 2-3 mesi, l’intera superficie corporea. L’autoesame periodico si può effettuare seguendo la regola ABCDE.

La regola dell’ABCDE

Questa regola, molto semplice da seguire, permette di individuare le lesioni che, per caratteristiche, possono essere sospette e che vanno, dunque, esaminate al più presto dallo specialista dermatologo. È fondamentale tenere sotto controllo:

  • A, asimmetria (un “normale” nevo è solitamente di forma rotondeggiante, simmetrica);
  • B, bordi irregolari (uno dei campanelli di allarme sono i bordi frastagliati, a “carta geografica”);
  • C, colore variabile (i nevi dovrebbero avere colore uniforme);
  • D, dimensioni (generalmente una lesione sotto i 6 mm orienta verso la benignità);
  • E, evoluzione (il nevo può crescere nel tempo, ma modifiche e cambiamenti repentini sono sospetti).

7 consigli da seguire per la prevenzione e la diagnosi precoce

Insieme alla prevenzione, nel caso dei tumori cutanei, è fondamentale la diagnosi precoce, in grado di salvare la vita al paziente.  

Del resto, insieme agli occhi, la pelle è l’organo più esposto a fattori di rischio come le radiazioni solari, ma per questo anche facilmente controllabile. Cosa fare per limitare la possibilità di insorgenza dei carcinomi cutanei e prevenire una prognosi sfavorevole?

  1. Evitare l’eccessiva esposizione al sole nelle ore più calde del giorno (tra le 11.00 e le 15.00).
  2. In caso di esposizione solare prolungata, è fondamentale indossare indumenti adeguati (vestiti a trama fitta e di colore chiaro), cappello per proteggere la testa e occhiali da sole.
  3. Usare sempre una crema solare protettiva ad ampio spettro (in grado cioè di schermare sia i raggi UVA, responsabili dell’invecchiamento cutaneo, che i raggi UVB, responsabili di ustioni solari) con fattore schermante alto, anche nei giorni in cui il cielo è coperto.
  4. Applicare la crema in modo uniforme prima dell’esposizione solare e ripetere l’applicazione ogni due ore su tutta la superficie cutanea e non sul singolo neo.
  5. Proteggere i bambini con filtri adeguati per la popolazione pediatrica.
  6. Eseguire un autoesame periodico total body almeno una volta ogni 2-3 mesi.
  7. Effettuare una visita di prevenzione dermatologica una volta l’anno, soprattutto in soggetti a rischio.

La visita dermatologica con dermatoscopia (mappatura dei nei)

La visita dermatologica con dermatoscopia (detta anche mappatura dei nei)è un controllo periodico per la prevenzione dei tumori cutanei essenziale. Utilizza una metodica diagnostica non invasiva, che permette l’osservazione in vivo delle lesioni cutanee.

Senza controindicazioni o effetti collaterali, l’esame con il dermatoscopio in epiluminescenza pone l’attenzione del dermatologo su ogni singola lesione. Nel caso dovessero esserne evidenziate di sospette, lo specialista procede con una videodermoscopia di approfondimento e, dove necessario, con la richiesta di asportazione chirurgica o di follow-up.

Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare allo 0885-851369 o compilare il form di richiesta.

Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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